Indice Overclock Processori
1. Qual è il principio alla base del raffreddamento interno del computer?
2. Instabilità a frequenze fuori specifica e north bridge del chipset
3. Cosa è l'elettromigrazione?
4. Il mio processore non regge la frequenza xyz, mentre quello del mio amico si. Perché?
5. Quanto posso overvoltare al massimo il mio processore?
6. Come devo montare le ventoline di raffreddamento sulla cpu? Soffiare o aspirare aria?
7. Come capire se la mia cpu ha moltiplicatore bloccato?
8. Che cosa vuol dire overcloccare una cpu?
9. Che cosa è il lapping dei processori?
10. Ho verificato che la mia cpu ha moltiplicatore bloccato: come posso cambiarlo?
11. Cosa sono i jumper? Come faccio ad intervenire su di essi per variare i parametri della cpu? 
12. Scheda madre EpoX EP-8KTA3 ed overclock
13. Scheda madre Asus A7V133 ed overclock
14. Requisiti per l'overclock delle cpu Socket A
15. Perché overcloccare? Quali sono i benefici?
16. Scheda madre Asus A7M266 e overclock

 

Qual è il principio alla base del raffreddamento interno del computer? 

La cura del raffreddamento complessivo del sistema, oltre che del processore, è uno degli elementi alla base del corretto overclock di un processore. A questo proposito è sempre bene ricordare che l'aria calda si sposta dal basso verso l'alto; l'inserimento di ventole supplementari per il raffreddamento dell'interno del PC deve essere fatto in modo tale che l'aria più fredda entri nel case dal basso ed esca, una volta raffreddati i componenti interni e pertanto riscaldatasi, dall'alto.

Instabilità a frequenze fuori specifica e north bridge del chipset 

L'impiego di frequenze di bus superiori a quelle di default (che possono essere di 66 Mhz oppure di 100 Mhz a seconda del tipo di processore utilizzato) porta ad utilizzare frequenze di lavoro fuori specifica per tutti i componenti della motherboard; spesso il chipset, in modo particolare il north bridge, può essere fonte di instablità operativa che porta a crash di sistema a motivo della sua elevata frequenza di lavoro.

Un suggerimento per ovviare a questo inconveniente è quello di raffreddare il north bridge direttamente per mezzo di una piccola ventola, proprio come si fa con i processori, anche se su di esso è già montato un dissipatore di calore. Questo metodo è da applicare in particolare quando si utilizzano frequenze di bus di 83 Mhz (con chipset pensati per un impiego a 66 Mhz) e 124, o più, Mhz (con chipset pensati per un impiego a 100 Mhz).

Cosa è l'elettromigrazione? 

E' un fenomeno che porta alla rottura delle connessioni all'interno di un componente elettronico, e pertanto anche del processore, ed è direttamente legato alla temperatura di funzionamento del componente in questione. L'elettromigrazione è un fenomeno che si manifesta in qualsiasi caso durante la vita del processore, overlcoccato o meno che sia, in quanto esso genera comunque calore nel funzionamento; l'overclock non fa altro che accorciarne i tempi di incubazione, a motivo dell'aumento della temperatura che con esso si manifesta. Per questo motivo è indispensabile curare con la massima attenzione il raffreddamento interno dei diversi componenti.

Il mio processore non regge la frequenza xyz, mentre quello del mio amico si. Perché? 

La regola base dell'overclokc dei processori dice che ogni cpu è differente dalle altre, anche se si confrontano processori della stessa serie e dotati delle stesse sigle di produzione (fabbrica e settimana produttiva). Per questo motivo, è inutile confrontare le prestazioni in overclock di un processore sperando che gli stessi risultati possano essere ottenuti, come regola generale, da processori della stessa serie produttiva.

Quanto posso overvoltare al massimo il mio processore? 

La mia personale opinione è che sia bene non eccedere di più del 15% del voltaggio di alimentazione Core; valori superiori richiedono sistemi di raffreddamento molto particolari in quanto si rischia di danneggiare notevolmente il processore con l'elettromigrazione. E' bene ricordare inoltre che a parità di frequenza di clock della cpu aumentare il voltaggio di alimentazione Core implica un aumento della temperatura d'esercizio.

Come devo montare le ventoline di raffreddamento sulla cpu? Soffiare o aspirare aria? 

In genere le ventole di raffreddamento montate sui dissipatori della cpu soffiano aria su quest'ultimo, non aspirano; la regola generale vuole che le ventole che soffiano aria sui dissipatori di calore delle cpu abbiano prestazioni superiori, anche se alcuni particolari dissipatori di calore (come i modelli prodotti da Alpha) hanno una costruzione particolare, che permette di ottenere superiori prestazioni quando le ventole aspirano aria dal dissipatore e non soffiano.

Come capire se la mia cpu ha moltiplicatore bloccato? 

Capire se una cpu ha moltiplicatore bloccato o meno è operazione relativamente semplice: basta impostare un moltiplicatore di frequenza inferiore a quello di default per quel processore e verificare se il processore parta con una frequenza di clock differente. Ad esempio, utilizzando una cpu Pentium III 500 Mhz si dovrà impostare il moltiplicatore di default di 5x, assieme alla frequenza di bus di 100 Mhz; se selezionando il moltiplicatore 4.5x la cpu partirà a 450 Mhz vorrà dire che quel particolare processore ha moltiplicatore sbloccato verso il basso, viceversa se la cpu partirà sempre a 500 Mhz di clock anche con moltiplicatore 4.5x vuol dire che essa ha moltiplicatore bloccato. Alcune cpu hanno moltiplicatore sbloccato verso il basso, cioè è possibile impostare un moltiplicatore più basso di quello di serie ma non più alto; viceversa, se si possono variare i moltiplicatori verso l'alto e verso il basso si parla di cpu completamente sbloccata.

Che cosa vuol dire overcloccare una cpu? 

Il termine overclock indica quell'insieme di tecniche attraverso le quali è possibile aumentare la frequenza di funzionamento di un processore, rispetto a quella di default (cioè per la quale è stato venduto). Ad esempio, se abbiamo un processore con frequenza di clock di default di 400 Mhz e lo portiamo a funzionare a 420 Mhz otteniano, a tutti gli effetti, un overclock, anche se molto ridotto (si tratta di un aumento della frequenza complessiva del 5%). Overclock, letteralmente, significa andare oltre la frequenza di clock, cioè di funzionamento, originaria. In chiave generale, overclock indica l'aumento della frequenza di funzionamento di un qualsiasi componente elettronico operante ad una determinata frequenza di lavoro; restando nel panorama dei personal computer è possibile individuare numerosi componenti funzionanti ad una determinata frequenza di clock e, pertanto, overcloccabili (almeno teoricamente): giusto per citare un esempio, è possibile aumentare la frequenza di lavoro dei chip delle schede video. In queste pagine ci limiteremo ad analizzare solo i processori. 

Che cosa è il lapping dei processori? 

Il termine anglosassone lapping si traduce nell'italianissimo "lappatura": la lappatura è una lavorazione meccanica destinata a ridurre la rugosità di una superficie. Lappando un pezzo meccanico si ottengono, fra l'altro, una maggiore resistenza agli stress ed una maggiore scorrevolezza; tanto per fare due esempi pratici la lappatura viene praticata sulle bielle dei motori da competizione (migliora la fluidodinamica e riduce il rischio di cricche) e nelle canne dei fucili. 

Ho verificato che la mia cpu ha moltiplicatore bloccato: come posso cambiarlo? 

Alcune leggende metropolitane riportano che è possibile "sbloccare" il moltiplicatore di frequenza di processori, in modo particolare Intel Celeron e Pentium II-III, dotati di moltiplicatore di frequenza bloccato, intervenendo su alcuni piedini e/o cambiando alcuni contatti interni del processore. Si tratta solo di leggende, non è possibile variare il moltiplicatore di frequenza di processori bloccati.

Cosa sono i jumper? Come faccio ad intervenire su di essi per variare i parametri della cpu? 


I parametri di funzionamento del processore (frequenza di bus, moltiplicatori di frequenza e voltaggi di alimentazione) vengono selezionati intervenendo su jumper, dei ponticelli plastici posti sulla motherboard. In genere nel manuale della motherboard è documentata la disposizione dei jumper corrispondente alle frequenze di bus e ai moltiplicatori di frequenza selezionabili, mentre alcuni produttori preferiscono addirittura serigrafare la disposizione dei jumper direttamente sulla motherboard, in modo per certi versi ancor più pratico. 




Nell'immagine a lato è riprodotto un gruppo di quattro jumper; si noti come per ognuno di essi vi siano tre pin, due dei quali vengono alternativamente chiusi dal jumper. In questo caso i jumper impostano la frequenza di bus: avendo quattro jumper, per ognuno dei quali sono possibili due combinazioni, il numero massimo teorico di combinazioni possibili è pari a 16. Non è detto che ad ognuna delle 16 possibili combinazioni corrispondano delle frequenze di bus utilizzabili, in quanto in alcuni casi può essere che certe combinazioni non siano attivate, viceversa che alcuni ad settaggi corrisponda una stessa frequrenza di bus.

Scheda madre EpoX EP-8KTA3 ed overclock 

I parametri di funzionamento del processore possono essere impostati direttamente da bios, attraverso il menu Frequency/Voltage Control: le frequenze di bus disponibili sono quelle di 95, 100, 102, 104, 106, 107, 108, 109, 110, 111, 112, 113, 114, 116, 118, 120, 124, 127, 130, 133, 136, 140, 145, 150, 155, 160 e 166 Mhz; i valori da 133 Mhz in poi sono eccessivamente spaziati tra di loro, soprattutto tra 140 e 160 Mhz di bus, al punto che potrebbero non essere disponibili interesanti combinazioni bus - moltiplicatore per overclock. Sempre da bios è possibile variare manualmente i voltaggi di alimentazione I/O, Core (sino ad un massimo di 1.85V) e AGP; quest'ultimo è un parametro decisamente inusuale e può rendersi utile qualora si voglia overcloccare a frequenze critiche per la stabilità operativa la propria scheda video. Il voltaggio AGP, di default pari a 1.5V, può essere incrementato a passi di 0.1V sino ad un massimo di 0.5V. 

La EP-8KTA3 ha un sistema di riconoscimento del processore che può causare alcuni problemi quando si vuole utilizzare la frequenza di bus di 133 Mhz con processori originariamente pensati per il bus a 100 Mhz. In poche parole, nonostante si proceda a sbloccare il moltiplicatore della cpu, al boot il processore utilizza il moltiplicatore di frequenza di default per alcuni millisecondi. Abbinando questo all'elevata frequenza di bus di 133 Mhz è possibile che il sistema si rifiuti del tutto di partire in quanto per pochi millisecondi richiederebbe una frequenza di clock eccessivamente elevata. In concreto, per spiegare con un esempio, se si tenta di impostare il bus a 133 Mhz abbinato a moltiplicatore 7.5x con una cpu Athlon 1 Ghz (moltiplicatore di default pari a 10x), il sistema inizierà il boot per alcuni millisecondi alla frequenza di bus di 133 mhz ma usando il moltiplicatore di default di 10x, pertanto a 1333 Mhz di clock; se il processore non è in grado di reggere questa frequenza di boot per quei pochi millisecondi non sarà possibile avviarlo del tutto.

Scheda madre Asus A7V133 ed overclock 

I moltipolicatori di frequenza, la frequenza di bus e i voltaggi di alimentazione Core possono essere impostati sia da Bios che via dip switch e jumper: il jumper JEN, posto dietro il quarto Slot PCI, permette di selezionare tra bios e impostazioni manuali via dip switch. Un jumper montato nella parte superiore della scheda madre permette di variare il voltaggio I/O, sino ad un massimo di 3.6V; il voltaggio Core, invece, può essere impostato ad un valore massimo di 1.85V. 
Le frequenze di bus a disposizione sono quelle di 90 e 95 Mhz, nonché tutte quelle comprese tra 100 e 166 Mhz a passi di 1 Mhz alla volta.

Requisiti per l'overclock delle cpu Socket A 

A differenza delle cpu Athlon Slot A, non è possibile intervenire a variare il moltiplicatore di frequenza delle cpu Athlon Socket A e Duron utilizzando le schedine per l'overclock (golden finger); i processori Socket A possono o meno essere dotati di moltiplicatore di frequenza sbloccato e questo è facilmente deducibile osservando la parte superiore del processore: se i 4 contatti serigrafati a fianco della sigla L1 sono chiusi, cioè in termini molto semplici sono presenti le interconnessioni bianche tra i punti di contatto, il processore ha moltiplicatore di frequenza sbloccato e se la motherboard lo prevede è possibile overcloccare la cpu via moltiplicatori di frequenza. 

Viceversa, se i 4 contatti non sono chiusi il moltiplicatore di frequenza è bloccato al valore di default, ma rimane pur sempre la possibilità di intervenire sul processore con una penna conduttiva (utilizzata per intervenire manualmente sui circuiti stampati per effettuare modifiche alle piste di segnale) per ripristinare le 4 connessioni e, così facendo, sbloccare la cpu. Oltre che una penna conduttiva è possibile utilizzare una semplice matita: la grafite in essa contenuta, infatti, permetterà di ristabilire il segnale tra i due punti uniti e, quindi, sbloccare il moltiplicatore della cpu. Attualmente solo i processori Athlon 1.2 Ghz hanno moltiplicatore di frequenza sbloccato di default, per tutti gli altri processori è necessario intervenire sui pin L1 e sbloccare manualmente la cpu. 

Oltre alla necessità di avere una cpu sbloccata, si capisce chiaramente come sia necessario anche utilizzare una scheda madre che permetta di variare i moltiplicatori di frequenza in modo manuale; alcune schede utilizzano jumper o dip switch, altre ancora un parametro del bios, ma la maggioranza delle schede Socket A non permette, al momento attuale, di variare il moltiplicatore di frequenza delle cpu Socket A.

Perché overcloccare? Quali sono i benefici? 

Overcloccare vuol dire aumentare la frequenza di funzionamento di un componente elettronico, nel nostro caso del processore; poter utilizzare una cpu con frequenza di funzionamento più elevata implica, com'è ovvio, maggiori prestazioni. Se si ottiene una frequenza di funzionamento di 450 Mhz da un processore che ha frequenza di default di 300 Mhz, si ottengono le medesime prestazioni della versione a 450 Mhz di default del processore in oggetto (naturalmetne ipotizzando che tutti gli altri componenti rimangano invariati e che si utilizzino le stesse frequenze di lavoro per tutti i bus di sistema); in parole povere, raggiungendo una determinata frequenza di funzionamento in overclock si ottengono le medesime prestazioni della versione operante di default proprio a quella frequenza. 

Il costo di questa operazione è, nella maggioranza dei casi, ridotto all'acquisto (o alla fabbricazione) di sistemi di raffreddamento opportunamente dimensionati (si vedrà in seguito il perché), pertanto non comparabile all'acquisto ex novo della versione di frequenza superiore del processore in possesso. 

Tutto questo è lecito? La risposta è si, con alcune precisazioni. In primo luogo, quando si acquista un processore se ne diviene possessori, pertanto è possibile farne quello che meglio si crede (compreso usarlo come fermacarte o posacenere); questo non vale con il software, in quanto di un programma si acquista la licenza d'uso, non il possesso del programma stesso (e, salvo diversamente stabilito, non è possibile modificarne il codice). In secondo luogo, l'alterazione dei parametri di funzionamento del processore porta ad immediato decadimento della garanzia; a tutti gli effetti l'overclock è una manomissione del processore, con le conseguenze in termini di annullamento della garanzia che tale manovra comporta. 

Scheda madre Asus A7M266 e overclock 

La scheda madre Asus A7M266 permette di modificare la frequenza di bus utilizzata dal sistema direttamente da bios; il generatore di clock montato su questa scheda permette di variare la frequenza di bus a passi di 1 Mhz alla volta, sino al valore massimo di 180 Mhz. Da jumper è possibile variare i voltaggi di alimentazione Core del processore, sino ad un massimo di 1.85V, nonché il voltaggio I/O, nei valori di 3.3V, 3.45V e 3.56V. 

E' possibile variare manualmente, sempre via jumper, anche il voltaggio di alimentazione del north bridge del chipset e degli Slot memoria DDR: le schede madri DDR, infatti, utilizzano il voltaggio di default di 2.7V per questi componenti e la A7M266 permette, sempre via jumper, di forzare tale voltaggio a 2.8V oppure a 2.9V. E' necessario prestare massima attenzione nel variare questo voltaggio in quanto si corre il rischio, fornendo un valore troppo elevato, di danneggiare i moduli memoria DDR. 

Manca, purtroppo, la possibilità di variare manualmente il moltiplicatore di frequenza del processore: Asus ha originariamente previsto questa feature in quanto da bios è presente ma, con le attuali revision di board e di bios, non è possibile modificare il moltiplicatore di default anche utilizzando un processore dotato di moltiplicatore di frequenza sbloccato. Questo elemento rappresenta l'aspetto più negativo di questa scheda madre che, nonostante le altre interessanti features, non può sicuramente essere annoverata tra le schede madri Socket A specifiche per l'overclocking.