Indice Masterizzatori CD/DVD
1. DVD-R/RW, DVD+R/RW e DVD RAM: quale scegliere?
2. Standard Mount Rainer: di cosa si tratta?
3. Cosa si intende per CD-Text?
4. Cosa si intende per firmware?
5. Cosa si intende per overburning?
6. Cosa si intende per memoria buffer?
7. Cosa si intende per masterizzatore?
8. Cosa si intende per buffer underrun error?
9. E' vero che è preferibile masterizzare i CD audio a bassa velocità?
10. E' vero che sul mercato esistono modelli uguali con marchi diversi?
11. Serve un computer molto potente per masterizzare?
12. Qual'è la differenza fra TAO e DAO?
13. Qual è il software migliore?
14. Non si apre più il cassettino di caricamento che contiene un CD. Cosa fare?
15. Meglio un dispositivo interno o esterno?
16. I nomi dei files che ho masterizzato su CD sono solo di 8 caratteri. Perché?
17. Meglio un dispositivo EIDE o SCSI?
18. Che differenza c'è fra un CD-R e un CD-RW?
19  A cosa serve il Burn-Proof/JustLink?

 

DVD-R/RW, DVD+R/RW e DVD RAM: quale scegliere? 

I masterizzatori DVD presenti attualmente sul mercato scrivono per mezzo di diversi standard, purtroppo. Tralasciando il discorso relativo ai DVD-RAM (utilizzati quasi esclusivamente per back-up, anche se poco diffusi), possiamo porre l'attenzione sui restanti due, ovvero DVD-R/RW e DVD+R/RW.

Il mercato vede a grandi linee alcuni produttori schierati dalla parte di uno standard, altri con il concorrente. Solo pochissimi marchi (fra cui Sony) hanno prodotto un dispositivo capace di scrivere utilizzando entrambi gli standard.

Se l'utilizzo del masterizzatore DVD è quello relativo ad operazioni di backup allora la scelta di uno o dell'altro standard è indifferente (non resta che stabilire quali supporti siano meno cari: allo stato attuale i DVD-R/RW).

Se invece si intende produrre DVD multimediali che prevedano la creazione di menù interattivi ecc ecc e che questi siano compatibili con i comuni lettori da tavolo, non esiste una risposta certa.

L'argomento è molto complesso e prevede l'inserimento di diverse variabili per avere un risultato finale funzionante e compatibile.

Oltre al mastrerizzatore entrano in gioco il software di masterizzazione, quello di authoring, i supporti utilizzati e i diversi lettori che verranno utilizzati. Impossibile trarre conclusioni assolute a favore di uno o dell'altro standard. Consigliamo di seguire le discussioni apposite sul nostro forum (periferiche di memorizzazione), in modo da trarre insegnamento dalle singole esperienze.

Standard Mount Rainer: di cosa si tratta? 

Tutti abbiamo usato almeno una volta un comune floppy disk per salvare dati. Questo supporto ha il pregio di essere di facile utilizzo, anche per i meno esperti. Una volta formattato il disco infatti si possono caricare, salvare e spostare files e cartelle in modo molto semplice ed intuitivo, anche semplicemente trascinando col mouse il file da spostare. Innegabile però che il floppy ha due grossi difetti, costituiti dalla ormai limitatissima capacità (1,44MB) e dall'estrema lentezza.

Lo standard Mount Rainer promette di fornire ai masterizzatori CD e DVD quella semplicità di utilizzo tipica di un floppy driver, utilizzando però i comuni CD riscrivibili, o CD-RW.

Cosa si intende per CD-Text? 

Il CD-text è uno speciale tipo di CD-DA che include informazioni aggiuntive sulle tracce audio, utilizzando i subchannel. Possono quindi essere memorizzati sul CD, oltre alle tracce, anche i titoli dei brani e del disco stesso. I CD così incisi possono essere letti da qualunque tipo di lettore: nel caso di lettori compatibili con il CD-Text sarà possibile visualizzare il titolo del disco e del brano, per lettori non compatibili il CD text verrà letto comunque, pur senza informazioni aggiuntive 

Cosa si intende per firmware? 

Il firmware è tecnicamente il programma che gestisce un microprocessore. All'interno di un lettore CD o un masterizzatore (ma non solo in questi apparecchi) esiste un microprocessore che governa l'attività del dispositivo. Il firmware è ormai sempre aggiornabile, in quanto risiede in una memoria di tipo flash. L'importanza del continuo aggiornamento del firmware di un dispositivo sta nel fatto che rende possibile abilitare funzioni non utilizzabili prima dell'aggiornamento (ad esempio abilitare una nuova modalità di scrittura) o addirittura ad incrementare le prestazioni, come la velocità di estrazione delle tracce audio, per esempio.
Gli aggiornamenti del firmware sono comunque operazioni delicate che se non vanno a buon fine possono danneggiare irreparabilmente l'apparecchio.

Cosa si intende per overburning? 

L'overburning è una particolare modalità di scrittura che permette ad un masterizzatore di scrivere oltre alla capacità nominale del supporto CD. Per esempio, se un supporto normalmente può contenere ad esempio 652 MB di dati, è possibile spingersi fino a 7/8 MB oltre quel limite. Da notare però che sia il masterizzatore che il software devono essere predisposti per questo tipo di scrittura. Se ormai quasi tutti i software prevedono questa modalità, lo stesso non si può dire dei masterizzatori, poiché diversi marchi non lo supportano 

Cosa si intende per memoria buffer? 

La memoria buffer è un particolare tipo di memoria che immagazzina temporaneamente i dati per compensare differenze di transfer rate esistenti fra due periferiche. Durante la masterizzazione il masterizzatore, prima dell'avvento del Burn-Proof e JustLink, ha bisogno di un flusso continuo di dati. Qualora il sistema non riesca a inviare la quantità di dati richiesta allora provvederà la memoria buffer a garantire per un breve tempo, nell'ordine dei secondi, la continuità necessaria. Qualora questa si svuotasse però si avrà il buffer underrun error, con conseguente fallimento della masterizzazione. Si capisce da ciò quanto sia importante avere una buona disponibilità di memoria buffer in sistemi privi di sistemi ulteriori di controllo

Cosa si intende per masterizzatore? 

Per masterizzatore si intende un particolare dispositivo ottico, che può essere di tipo interno o esterno, capace di immagazzinare dati su supporti CD di tipo CD-R (recordable, registrabili) o CD-RW (rewritable, riscrivibili). I dispositivi interni occupano uno slot da 5.25 pollici ed esteticamente sono del tutto simili ai normali lettori CD-ROM; la differenza sta appunto nella capacità da parte del masterizzatore di scrivere dati, oltre a leggerli. Esistono diversi tipi di masterizzatori, che si differenziano, oltre al fatto di essere interni o esterni, per interfaccia (EIDE o SCSI, per gli esterni anche USB) utilizzata per connetterli ai computer.I masterizzatori di tipo EIDE possono essere aggiunti al PC semplicemente collegandolo ad una estremità libera del cavo EIDE, mentre per i dispositivi SCSI è necessaria una scheda aggiuntiva, raramente integrata nella motherboard, denominata controller SCSI. I masterizzatori di gran lunga più diffusi sono di tipo interno, mentre quelli esterni, più costosi a parità di modello, permettono di essere collegati attraverso porte esterne parallele, USB e SCSI. Spesso sono abbinati ai PC portatili, non essendo questi in grado di ospitare dispositivi aggiuntivi così volunimosi al loro interno.

Cosa si intende per buffer underrun error? 

Per buffer underrun error si intende quel particolare errore che si verifica quando al masterizzatore non pervengono più dati da scrivere, poiché la memoria buffer si è svuotata per problemi imprevisti. Questo errore provoca il fallimento della masterizzazione.

E' vero che è preferibile masterizzare i CD audio a bassa velocità? 

Da accurati studi di riviste specializzate di audio professionale sembra che i CD audio masterizzati ad alte velocità siano di qualità inferiore. Vero è che per giungere a queste conclusioni si è dovuti ricorrere a strumenti molto più sensibili dell'orecchio umano. Si può dire dunque che è meglio masterizzare non alla massima velocità, pur essendo le differenze a volte nemmeno udibili, tutto dipende anche dalla qualità del masterizzatore utilizzato. 

E' vero che sul mercato esistono modelli uguali con marchi diversi? 

Vero. Non sempre però sono identici, a volte le condizioni di garanzia sono diverse, come se esistessero differenze a livello qualitativo e costruttivo. Nella maggior parte dei casi però non si verificano problemi quando il modello rimarchiato proviene da una casa produttrice di qualità. Si possono risparmiare comunque diverse decine di migliaia di lire optando per un rimarchiato. Chi però intende fare un uso massiccio della periferica a scanso di equivoci è meglio che investa qualche lira in più per un prodotto "doc".

Serve un computer molto potente per masterizzare? 

No, non per forza, in quanto le risorse richieste al sistema non sono eccessive. E' comunque consigliabile masterizzare a velocità elevate con PC potenti, poichè sistemi poco potenti potrebbero far fatica ad inviare in continuo una quantità di dati elevata. Avendo l'accortezza di masterizzare a velocità adeguate anche sistemi basati su processori da 166/200 Mhz di frequenza possono bastare.

Qual'è la differenza fra TAO e DAO? 

Queste due modalità di scrittura, Track-At-Once e Disc-At-Once rispettivamente, si differenziano principalmente per il comportamento nella fase di scrittura. La modalità TAO scrive una traccia alla volta, spegnendo e riaccendendo il laser ad ogni traccia. Risulta utile principalmente quando si vuole creare un CD audio partendo da files di tipo WAV, in quanto questo procedimento inserisce automaticamente uno spazio di 2 o 3 secondi fra le tracce: con la DAO questo non succederebbe e non ci sarebbe pausa tra una traccia e l'altra. La DAO invece abilita la scrittura di un CD accendendo il laser all'inizio e spegnendolo solo alla fine della scrittura di tutti i dati; questa modalità è perfetta per fare copie di backup di CD musicali, in quanto verrà copiato pari pari, pause comprese. 

Qual è il software migliore? 

Difficile stabilire a priori quale sia il miglior software di masterizzazione, dipende sia da ciò che si vuole fare, sia dalla dimestichezza che si ha con il software in genere. Nero di Ahead è sicuramente un buon software, ma per alcuni può risultare troppo complicato viste le impostazioni che permette di impostare. CloneCD è perfetto per fare copie di CD, ma è in grado di fare solo quello. L'ideale è quello di provarli e trovare il più adatto alle proprie esigenze.

Non si apre più il cassettino di caricamento che contiene un CD. Cosa fare? 

Questo evento raro è spesso causa di panico, ma nella maggior parte dei casi è dovuto ad una semplice uscita del CD dalla sua sede di caricamento, con bloccaggio della meccanica. Spesso si risolve estraendo manualmente il cassettino, inserendo un sottile filo metallico nell'apposito foro che si trova sul pannello frontale in tutti i CD e masterizzatori

Meglio un dispositivo interno o esterno? 

Dipende dalle esigenze: di solito si acquista un masterizzatore esterno per essere collegato ad un portatile o per essere spostato spesso da un pc all'altro, ad esempio per memorizzare una mole di dati molto grande ogni volta che si lavora. Per altre esigenze che non necessitano spostamenti del dispositivo è consigliabile optare per apparecchi interni.

I nomi dei files che ho masterizzato su CD sono solo di 8 caratteri. Perché? 

Spesso in alcuni software di masterizzazione, sopprattutto in versioni datate, non è preimpostata la funzione per la scrittura dei nomi completi dei files. Questa funzione, demoninata "Joliet", può essere attivata con un segno di spunta nella rispettiva casella. Alcuni software inoltre permettono di attivare un'ulteriore funzione per superare il limite di 64 caratteri. Segue la videata di esempio con Nero di Ahead. Esiste anche la funzione "Romeo" che permette di utilizzare 128 caratteri, spazi compresi.

Meglio un dispositivo EIDE o SCSI? 

Non è facile rispondere a questa domanda, in quanto bisogna avere le idee abbastanza chiare su ciò che si desidera dal proprio sistema. A livello prestazionale le differenze sono ormai praticamente inesistenti, le prove comparative lo dimostrano. Un dispositivo di tipo EIDE è più economico, non necessita di particolari controllers aggiuntivi ma diventa uno dei quattro (solitamente) dipostitivi EIDE utlizzabili in un sistema. poiché su quasi tutte le motherboard (a parte alcuni modelli recenti che integrano controllers ata aggiuntivi) esistono due canali EIDE e su ciascuno possono essere collegate al massimo due dispositivi, l'aggiunta di un masterizzatore EIDE comporta l'utilizzo di uno dei due collegamenti disponibili. Immaginiamo ad esempio di avere sul primo canale l'hard disk e il CD-ROM: il secondo canale è libero da periferiche, ma con l'aggiunta di un masterizzatore rimarrà per il futuro una sola possibilità di aggiungere dispositivi EIDE. Questo è trascurabile per la maggior parte degli utenti; dovendo però aggiungere magari un hard disk in futuro, questa sarà l'ultima possibilità di aggiungere periferiche EIDE. 
I dispositivi SCSI invece si collegano al computer attraverso un controller, quindi lasceranno liberi i canali EIDE per futuri aggiornamenti. Di regola si consiglia un dispositivo SCSI a chi voglia effettuare parecchie copie al "volo" da CD a CD, anche se ciò è possibile anche con dispositivi EIDE posti però su canali differenti (su un singolo canale EIDE i dati di due periferiche non possono viaggiare contemporaneamente).

Che differenza c'è fra un CD-R e un CD-RW? 

I supporti denominati CD-R sono dischi che possono essere scritti una volta sola, al massimo in più sessioni successive ma ciò che viene scritto non può più essere cancellato. I CD-RW invece, poiché sono costruiti con materiali diversi che possono essere riportati alle condizioni iniziali, permettono di essere scritti e cancellati. Esistono inoltre software che permettono di utilizzare questi supporti, abbinati ad un masterizzatore, come dei normali hard disk o floppy. 

A cosa serve il Burn-Proof/JustLink? 

Direttamente collegati al discorso della memoria buffer, questi sistemi permettono al masterizzatore di interrompere la masterizzazione qualora si svuoti la buffer memory, permettendo poi in un secondo momento la ripartenza del processo là dove si era interrotto, scongiurando il buffer underrun error.